Benvenuto nella nostra nuova sezione del nostro sito che presenta nel dettaglio la nostra linea di prodotti CANNA AQUA, specifica per i per sistemi di idrocoltura che riutilizzano (riciclano) la soluzione nutritiva.
Questo metodo di coltivazione non impiega alcun tipo di substrato e le sostanze nutritive sono somministrate direttamente a livello radicale dalla soluzione nutritiva.
CANNA AQUA rappresenta una soluzione molto interessante, soprattutto perché semplifica notevolmente il lavoro al coltivatore. CANNA AQUA si adatta particolarmente ai sistemi che utilizzano argilla espansa, perlite, sabbia o qualunque altro substrato poroso neutro e a bassa ritenzione idrica.
Introduzione:
Ti consigliamo innnanzitutto di leggere questi 2 documenti:
- AQUA Infopaper: tutto ciò che avresti sempre voluto sapere sui sistemi a ricircolo d’acqua
- Schema di coltivazione AQUA
Abbiamo anche raccolto alcuni degli errori più frequenti che abbiamo riscontrato tra i coltivatori che utilizzano sistemi a ricircolo. Li abbiamo ordinati nella seguente lista di 20 pratici consigli utili:
1 I sistemi idroponici veri e propri si possono suddividere in 4 distinte categorie:
a) substrati neutri/run-to-waste
b) substrati neutri/a ricircolo
c) nessun substrato
d) coltura in acque profonde.
Ognuno ha il proprio profilo caratteristico.
2 Ogni sistema richiede un impegno diverso per ottenere un buon raccolto; principalmente si tratta del tempo che il coltivatore riesce a dedicare al monitoraggio del sistema.
3 Tutti i parametri della pianta restano invariati. Essi si ottengono in opposizione alla natura, ma non in conflitto con essa. Temperatura, umidità, proporzione di nutrienti: tutto resta invariato.
4 Il metodo più semplice per creare un sistema idroponico a ricircolo è utilizzare argilla espansa, perlite, sabbia o qualunque altro substrato poroso, neutro e a bassa ritenzione idrica. Il metodo più complicato è la coltura in acque profonde.
5 I fertilizzanti Canna sono molto fini e ad elevata assorbibilità. Fattori come temperatura, pH, gas e azione di miscelazione possono cambiare l’effetto dei fertilizzanti soluzione nutritiva.
6 Livelli più elevati di anidride carbonica nella stanza provocano la modifica del pH dei nutrienti rispetto al tampone. Livelli più elevati di ossigeno influenzano anche il pH. Questo problema è molto evidente quando l’aria viene forzata nella soluzione nutritiva. In questo caso il pH cambia rapidamente e l’effetto di autocalibrazione tipico dei prodotti Aqua sembra non funzionare. Assicuratevi che le pompe d’aria si trovino fuori dalla grow room in atmosfera naturale, non in aria carica di CO2.
7 Tutto quello che accade ai nutrienti accade rapidamente. Si depositano rapidamente, il pH cambia rapidamente, tutto si manifesta in modo più veloce in questi sistemi. Il coltivatore deve avere il tempo di osservare attentamente il suo sistema. Qui non c’è margine di errore come succede nel cocco o nella torba.
8 In un modo o nell’altro, il perossido di idrogeno (H2O2) ha un ruolo importante in questi sistemi. Esso NON fornisce ossigeno utilizzabile e causa la morte delle cellule radicali, ma può essere anche l’unico modo per ripulire un sistema infettato. Si consiglia di riempire i serbatoi con H2O2 e acqua in una soluzione al 10% e ripulire l’intero sistema tra un raccolto e l’altro. Fateli andare per circa 8 ore, poi fermateli, svuotate il serbatoio e lasciate a riposo il sistema per 16 ore per far evaporare tutto il H2O2 prima di ripiantare.
9 A volte quando la pianta si ammala c’è poco da fare, per cui faremo una pulizia rapida, usando una miscela H2O2 ma al 5%, fate scorrere solo 1 volta, quindi fate ricircolare l’acqua seguita dai normali nutrienti. C’è qualche danno alle radici, ma se la scelta è tra perdere il raccolto o fare così, provate a fare così. Il raccolto sarà inferiore, ma la pianta sarà salva.
10 Una volta fatta questa pulizia con H2O2, o se per il sistema è passata acqua fresca, dovrete dare tempo al tampone di "reimpostarsi", perciò ci vorrà qualche giorno per stabilizzare il pH.
11 Una volta stabilizzato il pH, usate solo i nutrienti Aqua per correggere l’EC della soluzione nutritiva. Non c’è bisogno di “risciacquare” con acqua normale le radici (senza fertilizzanti), o risciacquare quando passate da Aqua Vega ad Aqua Flores. Passate da Vega a Flores direttamente e l’effetto tampone pH continuerà a funzionare. Altrimenti ci vorranno da 3 a 5 giorni per tornare al punto in cui il pH è controllato in modo automatico.
Alcuni coltivatori consigliano di risciacquare le piante 3 giorni prima del raccolto, sostituendo la soluzione nutritiva del serbatoio con acqua normale con il pH calibrato. Questa e’ l’unica situazione nella quale potreste considerare di risciacquare le vostre piante quando usate i prodotti Aqua.
12 Aqua funziona con qualunque sistema a ricircolo. Ha difficoltà con l’aeroponica e la coltura in acque profonde. L’aeroponica applica uno spruzzo/nebulizzazione di soluzione nutritiva sulle radici tramite l’aria, che cambia la composizione gassosa della soluzione, quindi viene ritrasferita al serbatoio con il drenaggio. Per la coltura in acque profonde è necessario far passare costantemente l’aria in modo che i livelli di ossigeno restino alti, ma l’ossigeno modifica drasticamente il pH.
13 Quando si usano altri substrati come Hydroton, Mapito e perlite, l’aggiunta di aria non fa altro che impedire all’acqua del serbatoio di ristagnare. Usate uno strumento meccanico o un deviatore della pompa principale per spostare l’acqua, che fa la stessa cosa ma influenza meno il pH. Il modo in cui il sistema è drenato fornisce tutta l’aria di cui un sistema radicale ha bisogno.
14 I sistemi Aqua funzionano mantenendo le radici al 100% di umidità per quasi tutto il tempo. L’irrigazione viene azionata quanto basta per inumidire il substrato e le radici, poi viene spenta finché l’umidità libera scompare, e quindi viene riazionata.
15 I sistemi Aqua devono essere accesi anche di notte. Tuttavia, gli intervalli di spegnimento sono più lunghi.
16 L’unico modo per aver successo è misurare tutto, temperatura, umidità, EC, pH e umidità radicale ogni giorno. L’unica cosa automatica è l’irrigazione e varia di giorno in giorno.
17 Cambiate il serbatoio della soluzione nutritiva ogni 6-11 giorni, non più spesso. Riportate il pH della soluzione nutritiva nuova a quello a cui si erano stabilizzate le piante sul serbatoio “vecchio”. Tra un cambio e l’altro, rabboccate l’acqua per far funzionare adeguatamente il sistema, ma rabboccate anche i nutrienti per mantenere l’EC ai valori corretti con una variazione massima di circa il 10% sui valori consigliati. Verificate le condizioni della soluzione nutritiva e qualora vi siano contaminazioni esterne (dovute per esempio ad una qualità scadente dell’argilla espansa) cambiate più spesso la soluzione nutritiva. In generale, i sistemi più piccoli hanno bisogno di un ricambio più frequente.
18 Non aggiungete polveri o subcolture, perché cresceranno intasando il sistema.
19 Mantenete tutto ciò che non è acqua o nutrienti fuori dalle vaschette e dai serbatoi per evitare di otturare il serbatoio e contaminare il raccolto. Per fermare il processo, usate i filtri sulle pompe e sul ritorno. Cambiateli spesso.
20 E se alla fine i risultati non sono nettamente migliori, non demordete. Con questi sistemi ciò che state cercando di risparmiare sono spazio, substrato e acqua, non il vostro tempo.